Il punto sull’extravergine: la campagna olearia 2017/2018 e la nuova guida Flos Olei di Marco Oreggia | lsdm

Mentre negli oliveti di tutta Italia proseguono i lavori di raccolta e lavorazione delle olive per realizzare l’olio nuovo – ma alcuni frantoi hanno già fatto uscire i loro prodotti e si comincia a poter assaggiare qualcosa di molto interessante – proviamo a fare il punto sulla campagna olearia 2017/2018 parlando con Marco Oreggia, autore ed editore della guida Flos Olei ed esperto di olio extravergine di fama internazionale.

Le sue considerazioni riprendono in parte i dati anticipati dalle stime diffuse già da qualche tempo dai principali enti di settore: quantità in crescita rispetto agli scorsi anni (in cui l’olivicoltura italiana e mediterranea in genere è stata duramente colpita da attacchi di parassiti e fenomeni climatici) ma ancora sotto le medie nazionali e una buona qualità media delle olive e dell’olio.

“Pure questa non è stata un’annata semplice” racconta Marco Oreggia, “Anche se quella precedente era stata decisamente più complicata”.

Quest’anno infatti sotto l’aspetto fitosanitario è stato il migliore degli ultimi anni, senza grandi attacchi di mosca olearia, ma il clima non è stato ideale portando alcuni problemi soprattutto nelle fasi di vegetazione più delicate: l’allegagione, quando avviene il passaggio da fiore a frutto, e la maturazione delle olive.

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